improvvisazione

Misha Mengelberg, pianista, compositore olandese

“Non tutta la musica è linguaggio. Io suono quello che mi piacerebbe sentire. Dato che molte delle cose che........."

vorrei sentire non le suona nessuno, lo faccio da solo. Qualche volta quello che mi piace suonare ha a che fare con una struttura, qualche volta con la storia, qualche volta con il linguaggio. Si possono impiegare i fondamenti fisici del suono, gli anacronismi, i rinvii, i doposbornia e altre forme di bisogno”.
“Non saprei spiegare cosa intende Bennink con la sua musica ma quando vengono combinati i nostri malintesi mi sembra che qualche volta le cose vadano a posto, che siano complementari. Questa può essere una ragione per fare della musica in duo. Una delle cose che mi ispirano a fare qualsiasi gesto, musicalmente e teoricamente, è la relazione di questo gesto con la vita di ogni giorno, in cui non esiste una cosa come l’esclusione. Adesso sono qui con te e tra un momento magari laverò i piatti o giocherò a scacchi. Sono così tanti i lati della vita la cui esistenza è indipendente dalla nostra volontà. Naturalmente, non intendo trasferire nella musica la vita di ogni giorno ma per certi aspetti tra essa e la musica ci sono dei parallelismi. Per esempio, in tutte e due accadono cose molto volgari accanto ad altre di grande valore estetico, la gente può andare a pisciare un momento ed avere profondi pensieri filosofici il momento dopo e, magari, può capitare anche che faccia entrambe le cose insieme. L’improvvisazione libera è una interpretazione di qualcosa che potrebbe essere meglio descritto in altri termini. L’improvvisazione comincia per me nel momento in cui se ne sente il bisogno e si situa sempre in un contesto in cui ci sono dei punti fissi a fare da riferimento. Così, il termine “libero” è privo di significato. Il tipo di improvvisazione che mi interessa è quella che ciascuno di noi fa nella sua vita quotidiana. Si improvvisa nello scegliere se fare sei o sette passi per arrivare alla porta o se grattarsi la testa con un dito  o con due. L’improvvisazione di gruppo ha luogo su basi comuni di educazione, scopi e argomenti ed è interessante fino a dove può arrivare il materiale. Dove non c’è più niente da sviluppare, si dovrebbe fermare”.