“Danzare Oltre- scritti per la danza” di Domique Dupuy a cura di Cristina Negro e Eugenia Casini Ropa (ephemeria edizioni 2011).

danzare oltre


"Quel che conta è il semplice passo" 14 agosto – Il sole 24 ore – recensione di Marinella Guatterini.


Ogni settore artistico ha i suoi outsider: se davvero illuminati, sanno e possono dire ciò che ad altri è precluso.” Il caso dell'ottantenne Dominique Dupuy, "nobile dilettante", come è stato definito, è emblematico. Padre fondatore, nientemeno, della danza moderna francese autoctona, per aver fondato, nel 1955, i Ballets Modernes de Paris (dopo un severo apprendistato con l'espressionista tedesco Jean Weidt e l'americano Jerome Andrews), dagli anni Ottanta, il parigino Dupuy si è auto – nascosto nelle retrovie di una ricerca considerata anacronistica, perché nomade e poco visibile a teatro. Ha tuttavia continuato a rimuginare sul senso e la peculiarità dell'essere un danzatore, sull'opera coreografica, sul rapporto con allievi e pubblico. E è diventato, con inseparabile moglie-musa Françoise, più che maestro, guru di generazioni di danzatori contemporanei. Oggi svela la lungimiranza del suo pensiero in “Danzare oltre – scritti per la danza”; la raccolta di vari interventi, amorevolmente tradotta dal francese, vanta una scrittura zampillante. Dupuy difende a spada tratta il ruolo del danzatore, identificato con la sua stesa danza, e spesso schiacciato da un "coreografo-re" che non lo riconoscerebbe come mediatore indispensabile, conduttore di energia, pensiero… Sostiene la necessità di raggiungere un corpo "vuoto", in grado di ascoltare con la pelle ("l'orecchio del danzatore") anche lo spazio che lo circonda. In molti capitoli del testo, che raccoglie oltre a un dvd, anche testimonianze di danzatori connazionali, l'autore si sofferma sul tempo e l'istante, sull'importanza del respiro ("alchimia del soffio"), sul corpo "meravigliato" e su quello del maestro "principe dei dilettanti", poiché "come maestro all'opera ma senza l'opera (ossia senza testo, musica, o altra stampella ndr) apprende da se stesso e dagli altri". Riservando una speciale importanza ai cinque sensi, al silenzio, a un artigianato refrattario alla tecnologia (video, registratore), per una ecologia sensoriale che eviti "consumazioni passive", Dupuy punta all'essenza pura della danza ("arte del pensiero") agita e osservata, con un elogio smisurato del camminare e del semplice passo. "mi piace, del passo, la sua capacità di dare e ridare senso alla nostra relazione con la terra e con il tempo… mi piace che ci porti a compiere i due atti maggiori della nostra arte: entrare in scena e uscirne". Come dire nascere e morire, possibilmente tardi… e oggi si danza sino a tarda età. Come? Il giocoliere Dupuy, che maneggia con cura Deridda, Jean Luc Nancy, Bachelard, Artaud e il prediletto Valéry, ha una risposta meravigliosa: "Indossando l'estenuazione, l'erosione e il proprio invecchiamento".

Proseguono gli incontri con Dominique Dupuy per la presentazione del suo libro “Danzare oltre. Scritti per la danza” a cura di Eugenia Casini Ropa e Cristina Negro, (edizioni Ephemeria, 2011). Dominique Dupuy, maestro e pioniere della danza contemporanea in Francia, è nato nel 1930 ed è a tutt’oggi attivissimo sul fronte della progettualità, dell’insegnamento, della scrittura, del pensiero. Figura emblematica della danza contemporanea, Dominique Dupuy partecipa da più di cinquant’anni a tutte le battaglie per creare, innovare, portare la danza là dove non arriva. E’ chiamato in ogni parte del mondo a diffondere un insegnamento preciso, poetico e profondo rivolto sia a danzatori sia a tutti coloro interessati all’arte del movimento in tutte le sue forme. Durante la presentazione del libro verrà proiettato un estratto della coreografia L’Estran di Dominique Dupuy (2005) contenuta integralmente nel DVD in allegato al libro.

Vi aspettiamo numerosi.

Ingresso libero

venerdi 27 aprile h 18.45 > Portoferraio (LI) > spazio espositivo La Gran Guardia
mercoledi 2 maggio h 18.00  > Bologna  > Alliance française in collaborazione con Dipartimento di Musica e Spettacolo
giovedi 3 maggio h 18.30 > Firenze > Cango Cantieri Goldonetta in collaborazione con Istituto Francese
venerdi 4 maggio h 18.30 > Milano  >  Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi