spettacoli

PIT-STOP#1

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A cura di Strasse
con Francesca De Isabella, Sara Leghissa , Daria Menichetti
LUN 5 NOV >ANTEPRIMA
PIM OFF - Via Selvanesco 75
ORE 19.00
durata:2h

1strasse
foto di Giulia Tosi


PIT-STOP#1
A cura di Strasse con Francesca De Isabella, Sara Leghissa , Daria Menichetti


Lo spettatore è invitato a salire a bordo di un’automobile e a selezionare un brano tra quelli indicati nella playlist. Finito il brano può sentirsi libero di scendere dall’auto secondo i propri tempi. Fuori dall’auto l’improvvisazione di tre performer si dipana senza interruzione nell’arco di due ore, consentendo il ricambio ciclico degli spettatori.

L’intimità di un ambiente privato, generata dallo stare chiusi in un’automobile, il mondo protetto di una stanza dalla quale si guarda il mondo, il clima che si percepisce diverso, tra dentro e fuori, e l’apertura lenta verso ciò che sopravvive oltre il vetro, lo spazio, l’aria, le presenze.

Prenotazione obbligatoria sul posto max. 24 persone.

STRASSE
Strasse nasce a Milano nel 2006 con il nome di ProvocoAzioni, da Francesca De Isabella e Sara Leghissa. Il progetto si costituisce di azioni che cercano una forma e un linguaggio diretto per comunicare con la realtà urbana (archivio presso www.provocoazioni.it). Nel 2009 il progetto, con Elena Cleonice Fecit, si pulisce e definisce, attraverso la gestione di uno spazio, Casa Strasse, che ospita laboratori di teatro e di teatrodanza, e diventa residenza per studi e produzioni (www.strasseontown.blogspot.com). Da luglio 2010 Strasse non ha più una sede a Milano. Senza casa, Strasse smette di identificarsi con uno spazio e ritorna a essere un modo di agire lo spazio, lo spazio pubblico, lo spazio privato. Nel settembre 2011, in seguito a precedenti collaborazioni, Leonardo Delogu entra attivamente nell’associazione.
Gli sguardi poetici e i tessuti muscolari di Strasse sono anche quelli di Daria Menichetti e Raffaele Tori.

Strasse nasce dalla necessità di fare entrare il linguaggio teatrale in canali e spazi aditi alla vita quotidiana e alla gestualità della vita urbana. L’intenzione non è quella di riqualificare o sconvolgere questi spazi nel loro significato, ma quella di sottrarli all’imperturbabile flusso del quotidiano, e trasportarli, per un momento, altrove.

“ …è come una sommossa che non si scontri direttamente con lo Stato, un’operazione di guerriglia che libera un’area (di tempo, di terra, di immaginazione) e poi si dissolve per riformarsi in un altro dove, in un altro tempo, prima che lo Stato la possa schiacciare” (T.A.Z.)

Strasse si ridefinisce oggi come un luogo di produzione, formazione e ricerca che indaga la relazione tra il lavoro su corpo, lo spazio urbano e il video.
Strasse apre una strada di indagine che si orienta attraverso la guida di alcune parole chiave, fuochi di lavoro dedotti dalle precedenti esperienze individuali e collettive.